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Lucca in ritardo.... PDF Stampa E-mail
Scritto da Riccardo   
Venerdì 14 Gennaio 2011 17:18

E’ passato diverso tempo dalla fine della fiera di Lucca e ancora non ne avevo parlato…
In realtà, è stata una strana Edizione per noi, piena di novità da parte nostra e contemporaneamente di conferme.
Le conferme sono state rappresentate dalle nostre pubblicazioni (Harcadya, Eracle 91 e Wombat 1 e 2), dai nostri ospiti (gli autori Enzo Troiano, Giacomo Porcelli e Danilo Antoniucci) e dalla nostra bellissima testimonial Arianna Aliabiagini che come l’anno scorso ha interpretato Terya, personaggio tratto da Harcadya e dalla presenza, con noi, di Giuseppe (nostro angelo standista).
Quanto alle novità invece…
La prima è stata la presentazione, ancora poco più che ufficiosa, di un nuovo assetto editoriale e di alcuni progetti nuovi: il secondo e ultimo numero di Harcadya (di Enzo Troiano) e di un nuovo albo monografico Delle Cronache di Un Malandrino (Danilo Antoniucci).
Ma di tutto questo parlerò, in maniera più particolareggiata, in seguito.
La seconda novità è stata rappresentata dalla stupenda Ambra Monfrecola, nostra nuova testimonial, “travestita” da Lesiol (altro character tratto da Harcadya e amica di Terya) che ha formato, con Arianna, un tandem tanto inedito quanto incredibile…
Dulcis in Fundo Ruggero, un nostro ultimo ed attivissimo collaboratore .
Come tutti gli anni, ci siamo distinti per i colori e per l’allegria dello stand ed anche per lo stress e la stanchezza finali (sigh.).
Come tutti gli anni, ancora, non ci possiamo lamentare troppo per l’andamento del mercato (in evidente calo ma ancora positivo) sicuramente in crisi; colgo però l’occasione per lamentarmi di una riconferma dell’organizzazione della fiera.
Sto parlando ovviamente della separazione, in posti geograficamente distinti, tra le case editrici Major e quelle piccole o medie.
Non essere presenti insieme negli stessi tendoni, ha creato una quasi ghettizzazione delle minori (mi riferisco ovviamente, all’afflusso di pubblico) e un conseguente, denunciato da tutti, calo di vendite.
Un’iniziativa deprecata da tutti ma che purtroppo, difficilmente subirà cambiamenti…
Dati economici a parte, sono, in ogni caso soddisfattissimo dal punto di vista professionale: probabilmente la miglior Lucca di sempre come incontri. Non avevo mai preso contatti con una tale mole di autori giovani e promettentissimi…
Non posso neanche lamentarmi, per quanto riguarda gli ormai classici re incontri tra amici-addetti ai lavori.
Mai come quest’anno, ho rivisto tanta gente in una sola fiera!
Questa è sempre una delle costanti più gradite e piacevoli di tutte quante le edizioni; c’è sempre solo il rammarico di non poter dedicare a loro un poco più di tempo.
Ma è una costante anche questa…
Eccovi alcune foto.


DSC00720-1

La bella Ambra con Enzo Troiano


DSC00711-1

Un disegno di Terya...                                                                                                                                                          
Ultimo aggiornamento Venerdì 14 Gennaio 2011 17:23
 
Sarno...l'ultima? PDF Stampa E-mail
Scritto da Riccardo   
Martedì 19 Ottobre 2010 13:34

Sarno 2010

 

Parlare di Sarno mi da sempre grande felicità. Sarno ha iniziato circa 5 anni fa in una specie di locale poco più grande di un negozio, per poi continuare prima in una scuola e poi da tre anni a questa parte in un centro sociale, che ha dato(grazie anche ad una grande sala conferenze) una diversa dimensione alla Fiera. Sempre piccola, quasi familiare, Sarno spinta anche dall’associazione Onulus che si occupa molto nobilmente dei problemi dei bambini del terzo mondo, mi ha sempre lasciato un bel ricordo e quest’anno ha coronato il nostro rapporto, donandomi una targa per il mio lavoro di art director nella collana Wombat, in tutti questi anni.

Quando sabato mattina mi è stato consegnato il premio, confesso il mio imbarazzo e la mia grande emozione nel riceverlo. Finalmente ho pensato, qualcuno si è accorto del mio lavoro silenzioso, dietro le quinte, in tutti questi anni, non solo. Va dato merito a Sarno di non fermarsi solo agli autori di fumetto e di riconoscere giustamente le loro opere, ma anche di saper guardare a chi in questo mestiere si muove in grande silenzio e sopportando grandi sacrifici. Grazie Errico Ruocco, grazie caro presidente dell’Associazione Onulus, grazie Sarno. Grazie perché a maggior ragione quello che mi accingo a scrivere credo, abbia valore per me e per i miei grandi amici di Sarno, per cui provo un affetto ed una stima profonde. Quest’anno Sarno doveva crescere, ne aveva la possibilità  e dal mio punto di vista l’obbligo. Un obbligo di divulgare il fumetto come forma non solo di cultura, ma soprattutto educativa(penso al progetto “Iqbal” dello scorso anno). E  invece nulla.

Sembrava aver iniziato con il piede giusto, con il dibattito su fumetto e cultura, tenutosi sabato mattina con Enzo Troiano e le scuole superiori di Sarno. Poi il vuoto. Stand inesistenti. Mostre fatte male e anche poco visibili. Spazio dato ai vari grandi fumettisti(su tutti Brindisi e Troiano) ridicoli e quasi snobbati a beneficio di una cosa che per me sta distruggendo il fumetto: i famigerati COSPLAY. Ora io sono stato sempre vicino al mondo dei Cosplay. Come art director ho convinto gli editori per cui lavoravo a collaborare con alcuni cosplay di grande professionalità, a interagire per promuovere i fumetti, quindi non si può dire che io sia uno contro, ma ci deve essere un giusto limite ed una netta linea di demarcazione fra fumetto e cosplay.  Oggi questo fenomeno sta invadendo le fiere con ragazzetti solo esibizionisti, per nulla interessati ai fumetti, che vagano in fiera senza porre domande, per nulla incuriositi da quello che li circonda e pietosi e lo dico con tanto affetto, ma veramente pietosi, nelle loro performance nei vari concorsi. Tristi, patetici e soprattutto vuoti. Alimentare un fenomeno banale, non lontano da media come possono essere i reality o le veline, anche se i cosplay mi appaiono un fenomeno più dignitoso, è secondo me MORTALE. Un giorno questo fenomeno finirà, e avrà portato nei giovani che lo praticano il nulla più assoluto e nel fumetto risultati nefasti, allontanando quei pochi appassionati rimasti dando un colpo mortale a ciò che rimane del fumetto. Ora non solo Sarno, magari, anche manifestazioni ben più importanti come Mantova, Treviso, il Comicon puntano(per fare presenze e quindi cassa) sui Cosplay. Male molto male, così non solo si fa il male di questi ragazzini che confondono il loro hobby, come qualcosa di più importante(cosa che non è), ma soprattutto si ha una percezione sbagliata del reale interesse che c’è per le mostre di fumetto, che quando questo fenomeno finirà(vi dico anche presto perché e tipico dell’italiano stancarsi presto) vedrà le fiere di fumetto deserte e chi le organizza non si renderà conto che il quadro nefasto che ha davanti, ha contribuito a crearlo anche lui. Non se se Sarno avrà un futuro, io glielo auguro, ma difficilmente i disegnatori di fumetti, continueranno a parteciparvi. Forse sarebbe meglio chiamarla Sarno Cosplay…con tutto l’affetto Enrico, ma purtroppo è così.

Ultimo aggiornamento Martedì 02 Agosto 2011 08:33
 
Aosta Mon amour... PDF Stampa E-mail
Scritto da Riccardo   
Martedì 19 Ottobre 2010 11:30

Chiedo scusa per il ritardo con cui, nel blog, parlo della presentazione di “Harcadya” avvenuta ad Aosta il 23 settembre presso l'Associazione Valdostana del Fumetto in collaborazione con la Cittadella dei Giovani e Dynit srl, all'interno della rassegna “Una Valle di OAV”.

Ritardo dovuto ormai ai continui spostamenti fra Napoli e l’Emilia Romagna, per motivi personali, che mi stanno facendo postare anche in maniera disordinata i vari post. Mea culpa.

Aosta una cittadina bellissima, che purtroppo in compagnia di Enzo Troiano, abbiamo potuto gustare solo per poche ore, visto che il giorno dopo dovevamo essere presenti in quel di Treviso per la manifestazione ormai nota di Fumetti in TV.

Il colpo d' occhio che offre Aosta è sicuramente unico come unica è  stata l' accoglienza: talmente cordiale e calorosa, da farci dimenticare le incredibili coincidenze(avverse ovviamente) che hanno 
caratterizzato il nostro viaggio di andata. Un albergo bello ed elegante come quello che ci hanno riservato, mi era capitato poche volte. Cosa dire se non ringraziare pubblicamente Gianluca Naccarato e tutti i suoi amici dell’associazione.

Per l’incontro poi, veramente non ci sono parole. I membri dell’ Associazione Valdostana del Fumetto hanno davvero pensato a tutto. Intervista con la sede Rai regionale e interviste radiofoniche per l’autore, nonché buffet finale dopo l’incontro.

Sull’incontro gli aggettivi che mi vengono sono: unico, speciale! Una trentina di persone circa presenti. Tutti interessati, molti a porre domande all’autore che ha tenuto inchiodati con grande maestria per quasi 2 ore tutti i presenti, prendendo alla fine meritati applausi scroscianti. Manifestazione come queste, riconciliano con il mondo del fumetto, anzi gli danno nuova linfa e vita. Alla fine cena serale squisita e raffinata, con i restanti membri dell’associazione, che non erano potuti intervenire nel pomeriggio.

Unica nota dolente, la sveglia al mattino dopo alle 4,30, per poter essere a Venezia Lido a casa del grande amico Lele Vinello, per le 12,00. Arrivederci Aosta, straordinaria cittadina…a presto!

aosta-troiano

Ultimo aggiornamento Martedì 19 Ottobre 2010 13:21
 
Cavacon, un buon esordio.... PDF Stampa E-mail
Scritto da Riccardo   
Mercoledì 13 Ottobre 2010 07:19

Cavacon: un altra stella si è unita nel firmamento delle manifestazioni a
fumetti. Anche con una certa luminosità...
Ospiti ed ospiti internazionali per una prima assoluta quali: Paolo
Ongaro, Lele Vianello, Enzo Troiano, i gemelli Cestaro, Giuseppe
Ricciardi, Pasquale Qualano e tanti alti.
Molto bella la mostra di Tavole originali(di tutti gli autori presenti da
Ongaro a Vianello, a i Gemelli Cestaro, Luca Maresca, G.Ricciardi e
il grande Pasquale Qualano). Così anche le sessioni aperte al pubblico
per disegni e domande.
Non molto presenti le case editrici, purtroppo. Il perché? Forse
Cavacon ha puntato troppo solo sul settore cosplay.
Ci sono comunque da segnalare note positive.  
Per esempio la presenza di due club culturali giapponesi, oppure una
gestione del palco molto dinamica e coinvolgente.
Voglio anche ringraziere pubblicamente la cortesia e la disponibilità dimostrata
dall' organizzazione dell' evento; è pur vero che era la prima volta,
che l' emozione della prima ha creato a volte un poco di caos,
ma non gli si può non riconoscere, un grandissimo cuore.
Ce ne fossero tante così...
Ultimo aggiornamento Martedì 19 Ottobre 2010 13:17
 
Treviso 2010 PDF Stampa E-mail
Scritto da Riccardo   
Mercoledì 13 Ottobre 2010 07:14

Ed anche quest' anno è passata TREVISO...
E' passata la mia classica e attesissima visita da "Don
Fernando" ed è
passata la mia adorata full immersion in questa splendida città.
Rivedere gli amici di qui è sempre stupendo: sia che siano artisti e
addetti al settore, sia che semplici appassionati.
Però, celie a parte, un poco di amarezza rimane...
La sensazione che la manifestazione si stia rovinando continua, in me,
a persistere.
E non attenuano l'impressione la pur bella mostra su Marco Polo (di
Lele Vianello e Guido Fuga) e quella dedicata ai taccuini di viaggio.
Trovo, quest' ultima, una buona idea anche se decisamente fuori
contesto; io adoro questa forma d' arte ma la trovo poco attinente
al mondo del fumetto, tranne poche eccezioni.
Parlavo di un impressione di decadenza che non posso far altro che
confermare.
La qualità generale delle mostre ( a parte le due descritte ) e delle
premiazioni ( oramai sempre più politiche ) mi lasciano non dico
interdetto ma quasi....
Essendo un addetto ai lavori, ho difficoltà e fastidio a calarmi nella parte
 quasi di un censore.
Non può e non deve esser compito mio farlo; sono un editor e non un critico
 fumettistico...
Non voglio essere frainteso e non appunto nulla per interesse personale ma se
 parlo è soltanto per l' affetto e per il troppo amore che ho per questa manifestazione.
La Collana Wombat è stata presente, fin dalla sua prima edizione e lo ha sempre
 fatto con la gioia e l' orgoglio di chi partecipa ad un evento nuovo e diverso
da tutti gli altri!
Coraggioso ma competente nelle sue premiazioni ed innovativo, colto e
 contemporaneamente istuttivo, nelle sue mostre( sicuramente le migliori
 tra tutte le kermesse).
Mi rattrista molto vederla in queste condizioni, mentre tende verso la massificazione
come quasi tutti gli altri eventi...
Ma è la realtà, purtroppo ed ho paura che difficilmente vi si porrà
rimedio.
Ovviamente, spero di essere presto smentito...
Lo spero davvero!

2010-09-25_18.05.58

Un bellissimo falconiere tratto dalla mostra su Marco Polo.


2010-09-26_17.10.08

Da sinistra a destra: Porcelli, Vianello e Troiano.

2010-09-26_17.11.53

G. Fuga, Enzo Troiano e Lele Vianello.
Ultimo aggiornamento Mercoledì 13 Ottobre 2010 18:40
 
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