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Salerno in mostra PDF Stampa E-mail
Scritto da Riccardo   
Martedì 13 Dicembre 2011 20:01
Ad accogliere i visitatori di Salerno Comicon 2011 dall'8 all' 11 dicembre, c' era addirittura Silver Surfer in tutto il suo argenteo splendore che - sormontando la monumentale gradinata del Complesso conventuale di Santa Sofia - faceva un pò di divertente kitsch postmoderno.

Ma il visitatore che avesse avuto il coraggio di affrontare e superare il cipiglio vagamente minaccioso del Surfista avrebbe saggiato pane per i suoi denti all' interno degli ambienti (invero un tantino angusti) dell' antico convento.
Affluenti da tutta Italia, i Cosplayer hanno dato il meglio di loro ed al sottoscritto personalmente è capitato di vedere coi propri increduli occhi una coppia in pelouche alta quasi due metri di Hello Spank e Micia (Kyatto, nella versione originale) aggirarsi per i corridoi.

" Compressa" nei tre piani del convento, Salerno Comicon è stata fondamentalmente una mostra mercato con una schiacciante preminenza di espositori commercianti; il terzo piano é stato quasi interamente invaso dai gamers... Tra un cosplayer e l'altro ci é capitato anche di imbatterci in ciotole fumanti di ramen istantanei in puro japan style.

Fumetto vero se ne è intravisto poco: poche le case editrici (oltre a noi, solo Alastor e Golden Store), per fortuna il plotone degli autori era polposo: tra gli altri, il nostro Enzo Troiano, Caluri, Pagani, Brindisi, Maresca, i fratelli Cestaro, Pasquale Qualano.

Positivo il bilancio complessivo - visto e considerato che si tratta della prima edizione salernitana - ma sarebbe stato auspicabile uno sforzo di tenere fede al nome della mostra, concepita come COMIcs CONvention... E' palese che il Salerno Comicon tenta di ricalcare  il Napoli ComiCon (gli organizzatori sono gli stessi); per raggiungere appieno questo suo scopo dovrebbe in futuro concedere più spazio ai fumetti veri e propri.

Riccardo Bruno
 
Fumetti in... Laguna! PDF Stampa E-mail
Scritto da Riccardo   
Martedì 13 Dicembre 2011 19:34
Imperniata sulla  splendida cornice della Villa Erizzo - cuore monumentale di Mestre - ha raggiunto il pieno successo la terza edizione di " Nuvole Parlanti in Villa" , mostra dedicata ai Games, ai Comics ed al  Cinema che quest' anno ha raggiunto le diecimila presenze ed ha raggiunto il clou tra il 2 ed il 4 dicembre.

Nella Villa Erizzo sono state esposte quasi un centinaio di tavole del nostro Enzo Troiano, Matteo Alemanno, Roberto Bottazzo, Ercole Maurizio, Stelio Fenzo, Fuga Guido, Paolo Ongaro, Ivo Pavone, Massimo Perissinotto , Lucio Schiavon, Emanuele Tenderini, Federico Toffano, Lele Vianello; al Palaplip era allestita la sezione dedicata ai Games ed al Cosplay mentre quella dedicata ai film ed ai fumetti era ubicata al Centro Candiani.

Culturalmente parlando, il bilancio della mostra per noi è sicuramente positivo perchè MestreComics resta una tappa importante se non addirittura fondamentale nel campo dell' esplorazione di nuovi strumenti di espressione artistica tramite l'interazione tra il cinema ed il fumetto.

Purtroppo dobbiamo registrare le solite pecche che a nostro parere affliggono le mostre di nuova generazione (quelle che si allestiscono da un cinque anni a questa parte) sarebbe a dire lo spazio forse troppo limitato dedicato alla promozione del settore dei comics;  saggiamente gli organizzatori hanno pensato bene di tenere ben distinti gli spazi dedicati rispettivamente ai Games ed al Cosplay (che in certi momenti è stato puro e non invadente spasso carnascialesco) la qual cosa non ha evitato però che le case editrici presenti fossero pochissime e che il pubblico interessato (e sì, acquirente) fosse un po' troppo striminzito...

Sebbene sia ancora un poco troppo commerciale, MestreComics ha tutti i requisiti (in primis una buona dose di sano entusiasmo) per diventare una importante exhibition di livello nazionale.

Riccardo Bruno
 
Harcadya... Oggi! PDF Stampa E-mail
Scritto da Riccardo   
Sabato 12 Novembre 2011 18:46

Con Harcadya - Tome 2: La distruzione di Babel -  Enzo Troiano tira le fila della sua ultima fatica: molti sono gli interrogativi cui risponde, ma molti di più sono quelli che lascia aperti.

Con questo suo ultimo lavoro, Troiano si conferma un Autore completo, completissimo: la prefazione dell' amico e collega Paolo Ongaro  mette profondamente in luce i presupposti della sua poetica narrativa mentre la prima pagina-frontespizio sulla pagina immediatamente successiva illustra sin da subito, quasi in risposta ad un'urgenza interiore, i presupposti etici della sua scrittura che costituiscono la base di partenza di questa storia, come di tutte le altre.

Chi - come me - conosce Enzo Troiano da quasi venti anni sa bene che, sin dai tempi di Engaso 0.220, in tutte le sue storie sono sempre stati presenti intenti di denuncia sociale e di attacco allo status quo imperante... Quotidianamente le cronache ci rimandano immagini e notizie di un mondo che scivola lentamente verso un qualcosa di ineluttabile, quasi in maniera palpabile e così il gioco di Enzo Troiano si fa più scoperto, il manto della metafora fantasy in cui ha sempre avvolto i suoi messaggi si fa più trasparente e ci par quasi vedere baluginare le livide luci del mondo di oggi.

Certo, in Harcadya 2  vediamo cosa scopre Ryuga nella città di Babel, quale segreto si cela dietro gli Illuminader, chi sono i Decaparacidos e perché combattono contro gli Illuminader e quale destino attende gli abitanti di Harcadya...

Ma scopriremo - quando all'improvviso il fantasy diventa fantascienza - anche quanto Babel in realtà somigli moltissimo al mondo di oggi e perchè, cosa succederà nel famigerato 2012 additato dai Maya e che sorte seguiranno coloro che combattono - tra ostilità e derisione - per la verità.

Il finale di Harcadya 2, sebbene quasi inaspettato, lancia comunque un messaggio positivo... Ma il lettore rimarrà a bocca amara, inquietato dalle atmosfere della storia... Poi, forse, quando vedrà la cartina illustrata del mondo di Harcadya che Enzo ha inserito alla fine, quasi timidamente, sgranerà un sorriso compiaciuto dal piccolo tocco sapiente dell'artista, come ho fatto io... Ma sarà - ne sono sicuro - un sorriso amaro perchè con quel disegno finale, Troiano ha ineluttabilmente chiuso il cerchio.

Riccardo Bruno

Harcadya_1

Harcadya_2
Harcadya_3
Ultimo aggiornamento Sabato 12 Novembre 2011 19:07
 
Lucca, mon amour...? PDF Stampa E-mail
Scritto da Riccardo   
Lunedì 07 Novembre 2011 16:26
... e anche Lucca Comics and Games 2011 si è conclusa!!

Enorme successo di pubblico (si parla di 150 mila presenza durante i 5 giorni della manifestazione), Lucca si conferma ancora una volta - ove ce ne fosse bisogno - la più grande exibition di fumetti in Italia e la terza manifestazione mondiale di settore.

Tutto si è svolto come da programma: autori provenienti da tutto il mondo, corsi sulle professioni legate al fumetto, assegnazione del Gran Guinigi, doveroso omaggio a Sergio Bonelli e ampio spazio espositivo dedicato alle realtà fumettistiche del Giappone come in una sorta di risarcimento ideale per le catastrofi che qualche mese fa anno colpito il paese del Sol Levante.

Tutto bene, quindi....
Apparentemente!

Sarà perchè come Wombat siamo una realtà molto giovane ed in crescita, sarà perchè professionalmente e fumettisticamente la maggior parte del nostro staff si è formata nei gloriosi anni '80/'90, ma.... Per noi c'è qualcosa che non va.

Il fascino di Lucca C&G resta intatto, per carità, ma siamo dell'opinione che gli spazi dedicati al fumetto vero e proprio si stanno restringendo a scapito di realtà che col fumetto poco hanno a che fare, con la conseguenza che esso si trova in debito d'ossigeno.

Possiamo essere solo contenti che ci sia un pubblico straboccante, un po' meno se vediamo che sono per lo più cosplayer o card gamer. Questo accade perchè, purtroppo, anche a Lucca si sta diffondendo e rafforzando un problema che abbiamo riscontrato in altri manifestazioni che dovrebbero essere principalmente dedicate al fumetto.

Capisco che un afflusso fluviale di ragazzini in costumi variopinti possa rimpinguare le casse della mostra, ma a noi case editrici che facciamo fumetti che ne viene?
Dobbiamo annotare che il Cosplaying sta smettendo di essere un'attività ludica o para-ludica per diventare una delle tante occasioni (tipo i reality od il GF) che consentono di guadagnare un mezzo minuto di visibilità; altrimenti come si spiegherebbero certe cretinate improbabili come quelli che - piuttosto che indossare un costume variopinto ed originale corredato di trucco fatto in casa - se ne vanno girando in abiti "civili" ostentando un sepmlice cartello dove si chiede ai presenti di fare una foto con lui anche se non è abbigliato congruamente?

Esibizionismo puro e semplice, ecco di cosa si tratta.

Senza contare che poco o niente viene fatto per avvicinare questi ragazzi al mondo del fumetto che viene visto da loro come una cosa lontana, presi come sono - spesso e volentieri - dal solo desiderio di esibirsi e di mettersi in mostra.

Sarà anche prestigioso avere una mostra che conta 150 mila presenza, ma se buona parte dei visitatori non spende un centesimo, non è per nulla interessato a comprare fumetti perchè in altre faccende affaccendato (sfilare come a carnevale oppure giocare a carte o di ruolo) qualche realtà editoriale giovane come la nostra la prossima volta ci penserà bene due volte prima di accollarsi il costo di uno stand in una mostra come quella di Lucca che è sì affollatissima ma, in fin dei conti, di utenti poco interessati a quello che dovrebbe essere il prodotto principale, il motore di tutta la mostra.

Paradossalmente c'è da sperare che il cosplaying cresca sempre di più....!

 Così i vari organizzatori capiranno che gli si potranno dedicare mostre a parte "purificando" infine le mostre storiche che torneranno a ruotare esclusivamente intorno ai fumetti, come succedeva fino ad una decina di anni fa.

Riccardo Bruno






 
Il "Wombat" cambia il pelo... Ma non il vizio! PDF Stampa E-mail
Scritto da Riccardo   
Sabato 24 Settembre 2011 10:44
Settembre andiamo, è tempo....Di cambiare!

Infaticabile pure ad Agosto, il nostro Luca Presicce ha cambiato assetto alla Wombat compiendo una piccola rivoluzione: la "Collana Wombat" finora in tandem con Bottèro Edizioni è diventata  "Wombat Edizioni".

Proprio in seguito a questo cambiamento dell'assetto societario, sono state apportate un paio di importanti modifiche sulla scaletta delle nostre uscite.

Innanzitutto, la progettata trilogia di "Harcadya" è rientrata e si è deciso di far terminare la storia comunque col secondo episodio le cui matite - come preannunciato in un precedente articolo - verranno presentate dal nostro Enzo troiano al TCBF, il 24 settembre.
Il secondo cambiamento di programma riguarda " Storie di un Malandrino" del simpatico Danilo Antoniucci.
Il volume, che era stato preannunciato per la prossima mostra di Lucca, uscirà invece nel marzo 2012.

Chi va piano va sano e va lontano.....!

Riccardo Bruno
 
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