Anno nuovo, Treviso nuova ma certe cose non cambiano mai...
Sia nel bene che nel male.
Nel bene, in ogni caso, c'è tantissimo!
C'è il calore, l'amicizia e l' affetto ormai pluriennale degli organizzatori. V'è la competenza e la capacità di organizzare tutto con pochissimi mezzi (anche la miopia dei politici italiani non cambia mai). Pure la bontà delle mostre è ogni anno una garanzia: la quantità e la qualità delle tavole dei Maestri Veneziani (non solo dal punto di vista storico ma anche da quello artistico) ha, a dir poco, del notevole. Personalmente, mi sono un pochino commosso a conoscere direttamente i disegnatori che hanno accompagnato la mia infanzia (Vianello, Fenzo, Fuga....).
E oltretutto, si ha sempre l’ impressione che cresca ogni anno…
Allora cosa c'è che non va?!?
È difficile da spiegare...
La prima volta che sono venuto a Treviso, nel 2005, è stato in occasione della sua seconda edizione, dopo anni di oblio. Stessa cordialità, stessa atmosfera ed alla base stesa competenza; la differenza è che nell' assegnazioni di nomination e nelle premiazioni si osava di più. Un coraggio artistico, scevro da ogni decisione politica e modaiola che ho visto scemare negli anni... Quella scintilla di diversità che non ha più nessuna altra convention fumettistica.
È questa la cosa che mi fa un po’ male: il notare un principio graduale ma netto di provincializzazione, in seno al PREMIO CARLO BOSCARATO. Non ho mai lesinato complimenti per questa manifestazione e mai smetterò di farlo (in senso assoluto è la mia preferita...), ma è proprio per amore che parlo. Credo che sia un bene fare autocritica e tornare sui propri passi, in modo da ritrovare un poco della freschezza artistica perduta. Alla fine è come se fosse, solo un piccolo lifting su di una donna comunque splendida.
alt="Image" class="bbcode_img" />
Sia nel bene che nel male.
Nel bene, in ogni caso, c'è tantissimo!
C'è il calore, l'amicizia e l' affetto ormai pluriennale degli organizzatori. V'è la competenza e la capacità di organizzare tutto con pochissimi mezzi (anche la miopia dei politici italiani non cambia mai). Pure la bontà delle mostre è ogni anno una garanzia: la quantità e la qualità delle tavole dei Maestri Veneziani (non solo dal punto di vista storico ma anche da quello artistico) ha, a dir poco, del notevole. Personalmente, mi sono un pochino commosso a conoscere direttamente i disegnatori che hanno accompagnato la mia infanzia (Vianello, Fenzo, Fuga....).
E oltretutto, si ha sempre l’ impressione che cresca ogni anno…
Allora cosa c'è che non va?!?
È difficile da spiegare...
La prima volta che sono venuto a Treviso, nel 2005, è stato in occasione della sua seconda edizione, dopo anni di oblio. Stessa cordialità, stessa atmosfera ed alla base stesa competenza; la differenza è che nell' assegnazioni di nomination e nelle premiazioni si osava di più. Un coraggio artistico, scevro da ogni decisione politica e modaiola che ho visto scemare negli anni... Quella scintilla di diversità che non ha più nessuna altra convention fumettistica.
È questa la cosa che mi fa un po’ male: il notare un principio graduale ma netto di provincializzazione, in seno al PREMIO CARLO BOSCARATO. Non ho mai lesinato complimenti per questa manifestazione e mai smetterò di farlo (in senso assoluto è la mia preferita...), ma è proprio per amore che parlo. Credo che sia un bene fare autocritica e tornare sui propri passi, in modo da ritrovare un poco della freschezza artistica perduta. Alla fine è come se fosse, solo un piccolo lifting su di una donna comunque splendida.
alt="Image" class="bbcode_img" />