Acaya 2

Riprendiamo il discorso su Acaya...
Enzo era veramente costipatissimo, ma il nostro affetto per gli organizzatori(Fabrizio Malerba e Ilaria Ferramosca ) era troppo grande; non potevamo mancare alla loro prima vera mostra in grande stile e quindi ci aggiornammo ogni quattro - cinque ore sulle condizioni di salute.
Partiamo, tra mille dubbi, la mattina del 6 dicembre col treno.
Arriviamo intorno le 14 dove veniamo accompagnati negli alloggi( molto bello ed arioso il residence messo a disposizione); per fortuna c'è un tempo discreto, freddo ma dopo tanto tempo, non piovoso.
Giungiamo, ad Acaya, appena in tempo per l'inaugurazione, per dare una prima occhiata alle tavole esposte ed alla mostra in generale, che ci mettiamo subito a lavoro, dietro il nostro stand.
Tra le tante note positive, c’è stato anche il ritrovare(ma questo è il bello delle convention) vecchi amici e colleghi: come Luca Maresca e Giovanna Terrone o come
Una piacevole scoperta, per me, è stata Lele Vianello; un grande autore da me già ben conosciuto dal punto di vista artistico. Come ho già scritto in un post precedente, ho imparato a leggere anche sui suoi fumetti e lo avevo incontrato, di sfuggita, a Treviso durante la “ Fumetti in Tv” del 2008.
Ad Acaya ho avuto invece il privilegio di poterlo proprio frequentare; è emersa, non solo, la figura di un grande maestro ma anche di un uomo estremamente affabile e prodigo di consigli e buone parole.
E’ proprio vero che spesso, i migliori sono proprio i più umili e che i mediocri i più atteggiati. Mah!
Posso dire la stessa cosa anche della signora Yoshiko Watanabe(animatrice storica che ha lavorato al fianco di Osamu Tetsuka) e anche se ho potuto parlarci decisamente di meno, traspare da lei, una grande dolcezza.
Un'altra cosa che ha caratterizzato questa fiera, è stata la qualità e la varietà delle presentazioni e dei seminari; per farvi un esempio, si è passati da paralleli tra la cultura giapponese, non solo fumettisticamente parlando e quella italiana(tema portante della manifestazione), a lezioni di fumetto con estemporanee di disegno, o anche a degli incontri, molto belli con alcuni autori.
Uno dei più stimolanti, è stato quello risultato dall’ unione dei due incontri(inizialmente collocati in orari diversi), tra Lele Vianello ed Enzo Troiano. La decisione di confluirli in un unico evento è stata, a mio modo di vedere, quanto mai azzeccata.
Ne è risultato un evento particolare e tratti appassionante.
Uno spaccato sulle loro esperienze e concezioni fumettistiche, sull’ amore per il comics e sul modo di lavorare non diversissimo, alla fine…
Due generazioni al confronto in un evento quasi emozionante( ho sempre detto di essere sotto sotto un romantico).
Ho purtroppo ancora, qualche problema con le fotografie; vi prego di scusarmi, in quanto mancheranno ancora per un paio di giorni.
Dopodomani la fine del reportage.



Auguri a tutti!

Colgo l’ occasione per dare i più sentiti auguri da parte mia e di tutta la Wombat.
Un buon Natale ed un felice anno nuovo.
Nonostante ci sia bisogno del maggior numero possibile di auguri, visto come sta buttando in Italia, si conclude, comunque per noi della Wombat, un annata ricca di riconoscimenti e di soddisfazioni.
Alla prossima e divertitevi!


Acaya; il ritorno. parte I

Anche se con un poco di ritardo, comincio a parlare della mostra che si è tenuta ad Acaya il 06/07/08 dicembre 2008. Ho sempre avuto una predilezione per le piccole mostre, cosa che per altro non ho mai nascosto, perché in una maniera o nell’ altra, riescono sempre a stupirmi. Quest’ ultima ancora di più… Conoscevo personalmente qualcuno dello staff creativo come, per esempio, Fabrizio Malerba e ben sapevo della loro competenza e passione, ma non immaginavo un tale risultato organizzativo! Sono riusciti a smuovere La Regione Puglia, La Provincia di Lecce, la Provincia Di Taranto ed il Comune di Taranto; lasciatevelo dire da un pugliese come me, vi assicuro che non è facile! Ottima scelta della location, in quanto a bellezza: Il castello di Acaya(bastione principale di una incantevole cittadina fortificata) patrimonio dell’ UNESCO. Tra l’ altro, molto ben ristrutturato senza nessuna aggiunta architettonica moderna. Suggestivo e genuino! E con ospiti veramente di tutto rispetto, per essere una prima edizione… Yoshiko Watanabe, Sebastiano Vilella, Giuseppe Manunta, Luca Maresca, Giuseppe De Luca, Ketty Formaggio e dulcis in Fundo il nostro inarrestabile(è venuto con un bel febbrone addosso) Enzo Troiano e un mito della mia giovinezza: Lele Vianello. Sempre per continuare sull ‘ ordine del “non me lo sarei mai immaginato”, erano presenti come animatori i simpaticissimi Gente di Cartoonia e i grandissimi Raggi Fotonici. Neanche a dirlo due gruppi di pazzi scatenati, che con le loro performance, ci hanno riscaldati durante tre giornate fredde ed umidissime ma per fortuna non particolarmente piovose. Di tutto questo, vi parlerò diffusamente nei” prossimissimi” giorni. Beccatevi, nel frattempo qualche fotografia… A prestissimo. Image Image Image Image


Comic Cult Fiera del Grande Salento 2008

E' con un bel po di orgoglio campanilista( a volte siamo tutti un poco provinciali), che annuncio la presenza della Wombat, alla manifestazione Comic Cult.
Si terrà ad Acaya( LE ) nel suo splendido castello, ormai divenuto patrimonio dell' UNESCO, il 06/07/08 dicembre 2008.
Riporto integralmente alcuni spezzoni del sito http://www.comiccult.net/comiccult.htm

Nasce da un’idea de: “Il Regno delle Arti” (Taranto) "Onigiri Group" (Taranto),
“Club Giappone” (Brindisi) e “Lupiae Comix Scuola di Fumetto” (Lecce),
al fine di creare un evento di grandi dimensioni che si ponga come punto di riferimento per tutto il Meridione, da Napoli in giù.

Obiettivo fondamentale di tale evento, sarà promuovere la cultura legata al mondo della
“Nona Arte” e contemporaneamente fornire un interscambio con altre culture,
attraverso la partecipazione di ospiti stranieri di alto livello e la creazione di dibattiti sull’Arte Fumettistica nel mondo.

La particolarità di Comic Cult rispetto ad altre fiere simili inoltre, sarà quella di creare una sorta di gemellaggio tra fumetto italiano e manga e, mediante esso, tra la cultura italiana e quella giapponese in termini più ampi.

Le attività di realizzazione e organizzazione, vedranno una sinergia tra i tre gruppi promotori dell’iniziativa e l’azienda “Voilier 2000 Network”, già nota per la progettazione delle varie edizioni della fiera “Full Comics” e di altri importanti eventi a carattere nazionale.
La location prevista per la Fiera, è la città di Lecce, sede dell’unica scuola biennale di fumetto esistente sul territorio Salentino, che si pone quale nucleo accentrativo della cultura legata a questo mondo.


Noi ci saremo con il sottoscritto e l' inossidabile( anche se assai costipato) Enzo Troiano.
Venite a trovarci...


Caserta 22 dicembre

Mini-aggiornamento di un incontro presso la fumetteria Alastor di Caserta.
Arrivati la mattina verso le 10.30(io ed Enzo Troiano), cominciamo a girare per il parcheggio; ne troviamo uno enorme vicino la Reggia e ovviamente, quasi ci perdiamo.
In realtà, la nostra priorità del momento era di trovare un cornetto decente; è il dramma di quando poco si conosce una città….
Scherzi a parte, riusciamo ad arrivare per l’ orario prestabilito ed ad iniziare la presentazione di Eracle 91.
Gente simpatica e disponibile, sia gli avventori che i clienti ma anche attenti al panorama socio-culturale.
Infatti, come da routine, i numerosi temi sociali presenti nelle pubblicazioni Albatros, danno il via ad un animata discussione ed è stato rinfrancante notare come anche i lettori più giovani non siano così addormentati come noi, più datati, vogliamo, a volte credere…
Bene, perché non di rado, noi partoriti dagli anni 70, tendiamo ad essere un po’ troppo snob nei confronti delle nuove leve, trattandoli a volte come poveri cari, rei di esser nati nel periodo sbagliato e di non capire tutti quanti i riferimenti culturali( film, fumetti e libri ) che usiamo sciorinare con preoccupante disinvoltura.
E’ una giusta lezione!
Per il resto, l’ incontro è andato bene; siamo stati graziati finalmente dal tempo( pioveva ormai da una settimana…) e quindi c’ è stata affluenza.
Alla prossima.
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Lucca 2008 seconda trance

Dire qualcos'altro su Lucca...
Nonostante la frenesia che ha contraddistinto la mia Lucca 2008, devo dire che ho respirato un' aria più familiare delle altre volte.
Più famigliare nello stand Albatros, dove oramai, tra artisti, standisti e testimonial(Giorgia Vecchini), vi è un affiatamento invidiabile. E quest' anno erano molti di più...
Più accogliente è stata per me, anche la città stessa.
È vero, durante la fiera risulta un poco trasfigurata, ma comunque non di moltissimo, perlomeno agli occhi miei e di chi la ama.
L' afflusso di gente, il più copioso di sempre, è stato reso incostante da un tempo che migrava dal Fastidioso Andante al Diluvio con Brio; tutto questo non ha, comunque, impensierito la marea di cosplay che si è allegramente sparsa per tutta Lucca.
Al contrario di altri miei colleghi, io non ho nulla contro Cosplay, anzi trovo loro divertenti e coloriti. Se debbo fare una critica, posso dire che sono fracassoni o al massimo un pubblico disattento( dal punto di vista fumettistico) ed indisciplinato; Forse, il fenomeno andrebbe collocato e gestito più intelligentemente senza fargli perdere in spontaneità.
Ma tutto questo fa parte del gioco…
E, se servono anche loro per tenere vivo il fumetto in Italia, ben vengano(entro certi limiti).
Del resto, non avrei avuto Giorgia nello stand, se fossi in disaccordo con i cos.
Un'altra cosa positiva che ho trovato quest’ anno e che purtroppo non mi sono potuto godere molto, è stata la migliore condizione degli stand. Considerato dove ci avevano collocato l’ anno scorso…
Questa volta invece, i tavoli erano buoni e l’interno ben foderato; anche gli espositori sono stati degni di questo nome.
Come detto precedentemente, purtroppo mi sono mancati molto , i rapporti umani con i colleghi delle altre parti d’ Italia; ci si incontra solo in occasione delle fiere, non più di due o tre volte all’ anno, ma mai come in questa edizione, non c’è stato il tempo di frequentarli a dovere.
Forse è un problema mio ma queste cose mi mancano sempre di più…
Posso solo aspettare la prossima occasione: Comicon 2009.

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Intervista Gianmaria Troiano

1) Allora, Wombat doveva essere un esperimento isolato invece grazie alla Tespi diventa, per il momento, una rivista semestrale. Quale è stato il tuo pensiero quando sei stato contattato per realizzare un lavoro per essa?
Ho capito subito che il progetto Wombat aveva le potenzialità e le motivazioni giuste, per poter proseguire nel mercato del fumetto oltre un livello di sperimentazione meramente fine a sé stesso. Wombat, non è un semplice collage di autori diversi mischiati tra di loro senza una logica progettuale, ma è un progetto serio che mira a dare la giusta visibilità e dignità a coloro che vi partecipano. Per queste ragioni, non bastasse già la contentezza di lavorare al fianco di mio fratello, ho accettato il la proposta di buon grado e con molto entusiasmo.
2) Sei stato contattato per il secondo numero vanamente,per realizzarci una storia di 4 tavole; hai preferito darci 2 illustrazioni. Dopo aver vinto Prato a 16 nella sezione giovanissimi e dopo esser stato selezionato a 18 anni con la storia pubblicata nel precedente Wombat nei primi 10 al concorso Pierlambicchi, il tuo futuro sembrava roseo. Perchè non hai voluto più continuare a far fumetti?
Non credo di aver abbandonato l'idea di fare fumetti in maniera definitiva. Ho voluto seguire un percorso di sperimentazione più ampio, durante questi sei lunghi anni di studi, per poter sviluppare maggiori competenze nel campo dell'arte in generale, ed avere più possibilità quindi di realizzare un'idea in forme differenti ed indirizzarla a differenti contesti.
3) Parlaci dei tuoi progetti futuri. 
Mi sono da poco laureato all'Accademia di Belle Arti e sono ancora in fase di ripristino delle mie energie. Progetti futuri mi chiedi? Non so... Per ora, mi impegnerò ad imparare l'arte di giocare a "schacci"... Image


Lucca 2008, qualche appunto...

E' proprio così; dopo i 5 giorni di permanenza, te ne esci distrutto ma con una tremenda nostalgia...
Dopo essersi rivisto con i moltissimi amici che gravitano professionalmente nel mondo del fumetto, anche se stanco da morire, rimpiangi di essere tornato a casa....
Incredibile ma vero, appena finisce la fiera, ti prende una vaga consapevolezza che avresti potuto fare di più e che,se non ti fossi fatto prendere dal panico per tutti gli impegni che allegramente( e contro ogni tua possibile previsione) non rispettavano il tuo scadenzario, avresti sfruttato meglio il tempo a tua disposizione.
Ogni Lucca è così, anche se credi, sul momento, di avere dato il massimo, c’è sempre qualcosa che non hai fatto.
Per esempio, non potuto comprare praticamente nulla per me o per i miei amici…
In genere mi portavo a casa quintali di fumetti e di derrate toscane( salumi, miele , oli… )
Come anche le cose che non hai visto.
Oramai, per Lucca Games ci ho messo una pietra sopra; certo che per un appassionato di giochi di ruolo e di illustrazione, come me , è dura… Per l’ ennesima volta me la sono persa e dire che stavolta, era anche dedicata alla morte di Gary Gygax( uno dei creatori di Dungeons and Dragons insieme con Dave Anderson).
Ci ho fatto il callo!
Ma parliamo delle cose positive( che sono la maggior parte)!
L’ essermi sdoppiato tra lo stand Albatros e quello della King Komix( ai limiti dell’ ubiquità ), ha dato i suoi frutti, anche se, come ho già detto, avrei potuto gestirlo meglio, e i cartonati e il magazine Wombat hanno avuto risultati decisamente più che lusinghieri; sia come apprezzamento che come vendite.
Grazie ancora a Enzo Troiano, Danilo Antoniucci, Marco Cito, Francesco Graziani, Benedetta Pontiroli, Emilia Perri , Deborha Danieli, Chiara Tani, Giovanna Terrone, Tommaso Bennato, per essermi stati artisticamente vicini nei due stand.
Un ringraziamento sentito anche ai due standisti: Angelo Di Pino e Giuseppe Varriale ed alla bellissima Giorgia Vecchini.

E poi c’è il rivedere gli amici. Gente che ritrovi poche volte all’ anno e che sei ansioso di rivedere, e che durante la fiera riesci a frequentare un decimo di quello che vorresti…
Un saluto speciale, quindi, a Massimo Perissinotto, Andrea Longhi , Liri Trevisanello ed al Dott. Nicola Pesce che ci hanno gentilmente ospitato durante questa fiera e a Simone Delladio che avrei voluto vedere di più.
"Alla prossima" anche agli amici di Italy Comics, Cagliostro Press e Bottero.
Ci rivedremo comunque a Napoli, di questo ne sono sicuro.

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Giovanna Terrone

Anche la promettentissima Giovanna ci parla di se.... 1) Quando sei stata contattata dall' Albatros per realizzare dei lavori per essa, quale è stato il tuo primo pensiero?
Mi ha fatto molto piacere sapere che s'è chi crede in me, anche in ambito professionale. Per me è un'ottima occasione per migliorare, vedere i miei limiti e superarli; in più posso sbirciare gli incompleti di Enzo.
2) Parlaci brevemente dei tuoi lavori e della tua Storia
Sono un'illustratrice, o almeno così dicono. mi piace lavorare tradizionalmente, riesco ad avere più controllo. di solito utilizzo le bic ( blu, rosse e nere ), talvolta coloro con i pastelli acquerellabili, chine e pantoni. digitalmente sono una schiappa, ma voglio imparare.
3) Parlaci dei tuoi progetti futuri.
Progetti futuri? quello che sarà, sarà. continuerò ad esercitarmi e a migliorare( si spera! ); vorrei occuparmi anche di fumetto e realizzare storie mie quando ne sarò all'altezza.

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Lucca 2008

Anche quest’anno, saremo presenti in quella che è, da molto, la mostra fumettistica più rappresentativa di Italia: Lucca Comics and Games 2008. Come già detto in uno dei post più recenti, partecipiamo anche con un motivo di orgoglio in più; la nomination, come Migliore Storia Lunga, del nostro cartonato Eracle 91. Ci potete trovare in due stand differenti: presso l’ ormai classico Albatros Edizioni (situato nel padiglione Passaglia in piazza Napoleone), insieme agli amici di Cartoon Mag e con la King Komics, momentaneamente ospiti della Nicola Pesce Edizioni (Padiglione Napoleone ). Con la K.K. presenteremo, in anteprima assoluta il nuovo progetto Wombat, già precedentemente introdotto su questo blog e che continuerà a essere descritto, sempre su questo sito. Saranno presenti molti artisti: Marco Cito, Francesco Graziani, Danilo Antoniucci, Deborha Danieli, Francesca Terrone, Tommaso Bennato, Emilia Perri, Benedetta Pontiroli, Chiara Tani. I primi tre, ospiti soprattutto della K.K, potranno essere presenti, occasionalmente anche nello stand Albatros, dove ci saranno Enzo Troiano (l’autore di Eracle 91, Lufer e Korea 2145 ) e la campionessa mondiale 2005 di Cosplay Giorgia Vecchini (prevalentemente venerdì e sabato).



Ritorno da Sarno

Con un poco di ritardo, eccovi un minirapporto su Sarno 2008. Giunta, con questa edizione, alla sua seconda volta, Sarno Comics, dimostra una coinvolgente voglia di crescere e di rappresentare un punto fermo culturale( fumettisticamente parlando) per tutta la Campania. Costruita con prorompente entusiasmo, la mostra di quest’ anno, ha rispettato pienamente le sue promesse( vedi post Sarno 2008 del 13 Ottobre ), anzi oltre ai disegnatori ospiti Enzo Troiano, Luca Maresca e Raul Cestaro, è stato presente anche il fratello Gianluca, noto disegnatore anch’ esso. Ingiustamente poco coadiuvata dal comune, riesce, comunque, ad avere una buona mostra di tavole originali( alcune di queste disegnate appositamente per l’ evento), ed a fornire, ai propri ospiti, una accoglienza completa; impresa fino ad ora riuscita pienamente solo a GodegA Fumetti e a NarniA Fumetto. Come dicevo, quindi, c’è tanta buona volontà da parte di tutti gli organizzatori: Enrico Ruocco e l’ Associazione Nuova Officina Onlus; forza di volontà che travalica, come ho già detto, la scarsità di mezzi messi loro a disposizione. Si possono, quindi,perdonare le piccole inesattezze organizzative che solo un paio di volte si sono presentate( qualche problema di orari con la struttura pubblica ospitante e riguardo alcuni eventi), perché è sicuramente una realtà destinata a crescere e a dare il suo contributo allo sdoganamento culturale in cui versa la cultura fumettistica nazionale.


Ancora interviste per Wombat

Tommaso Bennato ci fa sapere qualcosa di se...

1) Quando sei stata contatto dall' Albatros per realizzare dei lavori per essa, quale è stato il tuo primo pensiero?
Sono stato contattato verso Marzo/Aprile 2008, anche se già in precedenza avevo avuto un incontro con un altro rappresentante dell'Albatros non andato a buon fine. Bhe!appena ricevuta la notizia sono stato felice che una casa editrice italiana e ancor di più con sede a Napoli mi abbia contattatato per lavorare per loro...e mi sono augurato che tutto andasse in porto.

 2) Parlaci brevemente dei tuoi lavori e della tua Storia
Sono nato in provincia di Napoli e vivo attualmente in provincia di Napoli(Sant'Anastasia) e sin da piccolo ho avuto questa forte passione per il disegno divenuta poi nello specifico passione per i fumetti, l'animazione e il cinema...
Per vari problemi, soprattutto economici, che mi hanno portato a lavorare dall'età di 10 anni sino a poco tempo fa in lavori/mestieri del tutto estranei al disegno ho pensato più volte che nn sarei riuscio mai a coltivare questa mia passione, ed invece nonostante tutto nessuna cosa è mai riuscita a togliermi dalle mani "fogli e matite"...anzi ho fatto di loro le mie armi contro tutto il resto...ed è qui che ho capito che una passione nasce quando non le consenti di morire, perchè ognuno di noi ha una dote innata ma la cosa importante è riuscire a resistere senza distruggerla.
In seguito mi sono iscritto all'Istituto statale d'arte di San Gennaro ves.,(indirizzo architettura ed arredamento...da folle vero??? ) dove ho incontrarto persone che mi hanno aiutato tantissimo, primo fra tutti il professore Domenico Russo, che mi a preso e indirizzato verso quella che poi è stata la scoperta del mio mondo, Il Fumetto, e che mi ha consentito di conoscere tante cose, tra cui anche l'Accademia a cui mi sono iscritto dopo le superiori e cioè la "SCUOLA INTERNAZIONALE DI COMICS" dove ho seguito tre anni di corso intensissimi e che mi hanno fatto crescere tanto e durante ai qual ho artecipato a vari concorsi...al termine di questo percorso ed in seguito alla vincita di una borsa di studio messa in palio dalla scuola stessa,ho seguito un master di un mesetto circa in Giappone, un' esperienza che mi ha segnato tantissimo e di cui porto ancora i sapori...: )
3) Parlaci dei tuoi progetti futuri.
In tutto questo solo pochi mesi fa ho davvero potuto lasciare ogni altro tipo di lavoro e poter cercare di dedicarmi pienamente a questo che per me è un sogno...ed anche se con tanta fatica sto cercando di portare avanti...ora sto lavorando ad un progetto per una casa editrice Francese (Claire De Lune) scritto e colorato da Mossa Andres Josè, Tangorra Michela..mentre io mi dedico alle matite ed agli inchiostri...il progetto si intitola "Mistyc Hearth" e dovrebbe uscire in Francia nl corso del 2009 e poi sto lavorando su vari progetti e storie brevi sempre per la Francia e per il Giappone...e sono in attesa di ricevere notizie dalla Marvel dalla quale sono stato selezionato tra i tanti pù meritevoli artisti della "Chesterquest".
Questa è molto sinteticamente la mia storia...

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Intervista Deda

Adesso tocca a Deborha Daniele (in arte Deda)...


1) Quando sei stata contatta dall' Albatros per realizzare dei lavori per essa, quale è stato il tuo primo pensiero?

1) Dunque il mio primo pensiero è stato: "wow!"... seguito da "un momento... che mi invento?" e poi di nuovo "Wow!". Le mie prime reazioni a un lavoro sono sempre, in ordine: entusiasmo iniziale, panico, profondo respiro per riprendere il controllo, entusiasmo consapevole (perché so cosa fare)! Ogni nuovo lavoro è un'avventura, vengo spessa colta da dubbi: oddio, sarò all'altezza? Speriamo di farcela!
Poi diciamo, non ero sola in quest'avventura e quindi mi sono sentita in un certo senso sollevata al pensiero di collaborare con una persona che conosce il suo mestiere e con la quale vado d'accordo. Una volta stabiliti i primi piani dell'opera il resto è venuto da sé. Con Emy è stata una passeggiata, ci tiravamo idee a vicenda come se stessimo giocando a ping pong, su ogni proposta cresceva una controproposta e alla fine il risultato finale ci ha lasciate entrambe piuttosto soddisfatte... spero, ha ha ha.

2) Parlaci brevemente dei tuoi lavori e della tua storia.
2) Non è la prima volta che mi cimento in fumetti ma è la prima volta che lo faccio in Italia e a un livello, diciamo, nazionale. Ho vissuto all'estero per molti anni e, forse, abituata ai grandi numeri e allo spazio non ho mai voluto cercarmi una dimensione mia qui. Ho lavorato come illustratrice e grafica e ho continuato a lavorare, dall'Italia, soprattutto con l'estero. L'ultima volta che ho pubblicato un fumetto in Italia avevo sì e no 17 anni... figurarsi se dopo quasi 20 anni avevo intenzione di riprendere un vecchio sogno in mano. Tuttavia quest'anno sono successe due cose che mi hanno fatto cambiare idea. Diciamo che, originariamente, io vengo dall'animazione e ho lavorato in quel campo per troppissimo tempo, sono poi passata al product design quando l'animazione tradizionale è sparita, semplicemente perché mi piace fare cose per bambine (a vedermi non si direbbe: odio il rose e sono una persona estremamente diretta). Ho trascorso qualche tempo a lavorare su una linea di prodotti originali per bambine chiamata Lollipop. Un po' alla volta il lavoro è passato dal disegno alla grafica e ho passato ben due anni in letargo, così, col rigetto totale del disegno. Poi nel giro di un anno ho ricevuto la visita di un mio amico d'infanzia che mi ha rimproverata di aver mollato quello che avevo a 17 anni, è stato un incubo, lo giuro! Qualche mese dopo è morta anche la mia insegnante preferita e mentore, Barbara Bradley ed è stato piuttosto dure trovarmi a pensare che non avevo fatto nulla di quello che mi aveva insegnato. Ho trascorso un brutto quarto d'ora e poi ho detto: basta, basta devo disegnare!
Nel giro di una settimana mi sono arrivate ben due proposte di lavoro per fumetti. Come nei film americani, presente? Ho avuto il momento triste col montaggio di tutti i miei flashback - con tanto di sottofondo musicale tipo eye of the tiger - et voilà!
Adesso lavoro su due serie a fumetti "Principessa del Cuore" e occasionalmente sui mini fumetti di "Isa e Bea - Streghe tra noi"; sto anche progettando altre cosine nel frattempo. Dove trovo il tempo? Non lo so. Lavoro 11 ore al giorno e dormo 6 ore per notte in qualche modo il tempo lo ottimizzi.
 
3) Parlaci dei tuoi progetti futuri.
3) Sono un po' scaramantica nel parlare di progetti futuri perché sono... nel calderone. Intanto spero che quelli a cui lavoro proseguano perché, diciamoci la verità, mi stanco ma mi diverto anche un mondo e disegnare è davvero gratificante. Poi mi sto dedicando alla promozione del mio libro "Gashapon Hunter" che ho scritto per la Jar Edizioni.
C'è un progettino niente male che stiamo costruendo un po' alla volta insieme a Emy. Ne ho in mente anche un altro abbastanza serio ma mi ci vorranno un paio d'anni solo per rifinire la storia. Nel frattempo sto ideando un altro paio di progetti per bambine... avventurosi ma non fantasy!
In un certo senso sto ancora muovendo i primi passi per cui non mi sbilancio troppo è tutto ancora nel reame del wishful thinking.
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Gran Guinigi Lucca 2008

Segnalo con grande orgoglio la nomination al prestigioso premio Gran Guinigi di Lucca Comics & Games 2008, per la categoria Miglior Storia Lunga, del nostro recente cartonato Eracle 91.
A prescindere dalla soddisfazione pura e magari un po estemporanea, questo rappresenta, per noi della Wombat e della Albatros, un gradito segnale di continuità.
Continuità nell' apprezzamento della critica( finalmente...); ricordiamoci, infatti, che è la nostra seconda nomination( per la medesima categoria), che riceviamo in questa manifestazione. Due anni fà fummo, infatti, segnalati per il precedente cartonato Lufer che ebbe, inoltre, anche numerosi apprezzamenti formali a Treviso Comics 2006(Miglior Fumetto Italiano e Miglior Casa Editrice Italiana).
Tutto questo ci riempie di rende fieri dei nostri sforzi, quasi sempre controcorrente, e ci sprona a continuare così.
Per assurdo mi viene un piccolo rammarico: cosa sarebbe successo, se avessi mandato alla giuria del Gran Guinigi anche il nostro primopremiato ed esauritissimo tomo Korea 2145 ?
Non  lo saprò mai....



Sarno 2008

Dal 17 ottobre 2008, ripartirà Sarno a fumetti, per terminare il 19 dello stesso mese.
Rispetto alla prima edizione, tenutasi lo scorso anno, si terrà in due sedi distaccate ma molto vicine tra loro.
Rispettivamente, l' area mostra si terrà a via Ticino n° 07 (lato Via Roma sul navigatore satellitare mettere via Volturno) nell' Associazione NUOVA OFFICINA, mentre, presso la Scuola Media "Giovanni Amendola(sita invia Roma),sarà presente la zona commerciale, l' area eventi e i giochi.
Interessante è l' area mostra, dove saranno esposte tavole originali di Enzo Troiano, Pasquale Qualano, Giovanna Terrone, Raul Cestaro, Daniele De Crescenzo, Antonio Pannullo e OujiComics.
La mostra apre a partire da venerdi, mentre tutte le altre iniziative, non prima di sabato pomeriggio.
Da segnalare che il manifesto della manifestazione è stato realizzato da Enzo Troiano, che farà dono della tavola originale all'associazione; in più Enzo sarà il presidente della giuria del concorso per le scuole locali; e terrà una conferenza dal titolo Fare il fumetto in Italia.
Come Wombat, saremo ovviamente presenti con uno stand, sabato e domenica, nell' area espositori( Scuola Media "Giovanni Amendola).

http://www.tuttocartoni.com/sarnoafumetti/index.htm


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E quattro...

E' il turno di Francesco Graziani...
1)  Allora, Wombat doveva essere un esperimento isolato invece grazie alla  Tespi diventa , per il momento, una rivista semestrale.
Quale è stato il tuo pensiero quando sei stato contattato per realizzare un lavoro per essa?
 La mia prima impressione è stata di grande sorpresa, unita forse ad un certo sbigottimento. La rivista Wombat era nata l'anno scorso come un one-shot assolutamente fuori dalle righe e, nonostante il gradimento del pubblico, nulla stava ad indicare la possibilità di una evoluzione, anche per l'effettiva difficoltà economico-organizzativa del mettere in piedi una rivista-contenitore di questo tipo. Ora, addirittura ampliata nel numero delle pagine e nel formato, sembra possa essere qualcosa che può, nel bene e nel male, dire la sua.
 2)  Parlaci brevemente della tua storia.
 La mia è una storia breve, ma non per questo dai contenuti meno forti. Parla di combattimenti, di sudore, di nuove forme di doping, e su tutto dell'uomo, visto come una personalità imprigionata in un corpo, costretto, a prescindere da tutto, a seguire una strada già prefissata, un destino  già drammaticamente tracciato.
 3) Parlaci dei tuoi progetti futuri.
Al momento sto investendo molto nel campo dell'illustrazione, soprattutto nel campo dei giochi di ruolo, sperimentando nuovi approcci e nuove tecniche espressive. Nel contempo sto portando avanti un progetto fumettistico personale, che spero di poter proporre al più presto a qualche editore. Ma per ora non posso rivelare nulla.
Saluti e alla prossima.
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Don Fernando

L’Italia riesce sempre a sorprenderti in qualche maniera...
Sia nel bene che nel male.  Ma mentre negli ultimi tempi è, quasi sempre nel male, ogni tanto ti ritrovi, improvvisamente in un’oasi tanto lussureggiante quanto inaspettata.
Mi spiego meglio: in questo momento mi sto riferendo al settore ristorazione con annessi e connessi...
Oramai siamo abituati ad una pessima qualità, prezzi stellari e a dovere apporre una croce nera su ogni locale che frequentiamo. È sempre più difficile rimanere soddisfatti e alzarsi dal tavolo,
contenti del trattamento; sia culinario che monetario. In generale, è il rapporto qualità prezzo ad essere quasi sempre negativo...
Ma per fortuna, le poche volte che si ha il tempo di bighellonare per una città (n questo caso Treviso), si ha la possibilità di esplorarla di cercare di carpirne l’essenza(forse sto un po’ esagerando) e ci s’imbatte in posti come Don Fernando.
In un panorama generale di mediocrità e di prezzi assassini, questo ristorante spicca un attento e scrupolosissimo tentativo(decisamente riuscito) di attualizzare ed equilibrare la già ottima cucina trevigiana.
Si aggiungano anche dei prezzi più che ragionevoli ed un ambiente caldo ed accogliente, per poter avere un avere un quadro esaustivo della situazione…
Sottolineo la parola quadro, perché è fondamentale per comprendere un'altra delle peculiarità di questo ristorante.
In una volta entrati ed essersi accomodati, ci si rende conto che c’è qualcosa di strano.
Ad un’occhiata più attenta, si focalizza il perché…
Il locale è colmo di disegni, schizzi e quadri ritraenti o ispirati al gestore(Don Fernando appunto) che è un tipo pacioso ma contemporaneamente vulcanico.  Alla vecchia maniera si siede accanto a te per prendere le ordinazioni ed a discutere di qualsiasi cosa; poca gente ha idea di quanto questo possa essere rilassante.
Unito al fatto che il Don, ribadisco, ci sa dannatamente fare ai fornelli, potete ormai capire come mai, da tre anni, sia per me una tappa sacrosanta e obbligatoria in ogni mio soggiorno trevigiano…

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Tavole scaricabili.

Se tutto va bene con i nostri programmatori, sul nostro sito, ancora non definitivo, ci sarà l' interessante possibilità di scaricare alcune matite dell' esauritissimo Korea 2145. Scusandoci ancora per i disagi informatici, vi saluto ricordandovi che sarete avvisati riguardo ogni altra sorpresa che stiamo preparando.


Terza...

Continuiamo con Marco Cito...
Allora, Wombat doveva essere un esperimento isolato invece grazie alla  Tespi diventa , per il momento, una rivista semestrale.  Quale è stato il tuo pensiero quando sei stato contattato per realizzare un lavoro per essa?

Considerando che sono stato già partecipe del primo esperimento, che realizzai al tempo già con entusiasmo, se pur differente stilisticamente, ho accettato di buon grado l' incarico. Conoscevo il team, con il quale ritornavo a collaborare e mi aveva già soddisfatto in precedenza.  Quindi la prima cosa che ho pensato è stata, finalmente il giusto prosieguo ad un  ottimo esperimento.

Parlaci brevemente della tua storia.
La storia, realizzata in bianco e nero, tratta della giornata tipo di Ettore, uno sgangherato personaggio che lavora come portapizze.  Per mantenere il suo posto di lavoro dovrà gareggiare contro collega più veloce della città con la sua inseparabile vespa.

Parlaci dei tuoi progetti futuri.

Attualmente collaboro, con diverse case editrici, per realizzare fumetti d’ autore in Francia ed in Italia. Ho diversi progetti che spero vedano la luce quanto prima essendo, sogni nel cassetto da tanto tempo.

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Treviso 2008 parte seconda.

Anno nuovo, Treviso nuova ma certe cose non cambiano mai...
Sia nel bene che nel male.
Nel bene, in ogni caso, c'è tantissimo!
C'è il calore, l'amicizia e l' affetto ormai pluriennale degli organizzatori. V'è la competenza e la capacità di organizzare tutto con pochissimi mezzi (anche la miopia dei politici italiani non cambia mai). Pure la bontà delle mostre è ogni anno una garanzia: la quantità e la qualità delle tavole dei Maestri Veneziani (non solo dal punto di vista storico ma anche da quello artistico) ha, a dir poco, del notevole. Personalmente, mi sono un pochino commosso a conoscere direttamente i disegnatori che hanno accompagnato la mia infanzia (Vianello, Fenzo, Fuga....).
E oltretutto, si ha sempre l’ impressione che cresca ogni anno…
Allora cosa c'è che non va?!?
È difficile da spiegare...
La prima volta che sono venuto a Treviso, nel 2005, è stato in occasione della sua seconda edizione, dopo anni di oblio. Stessa cordialità, stessa atmosfera ed alla base stesa competenza; la differenza è che nell' assegnazioni di nomination e nelle premiazioni si osava di più. Un coraggio artistico, scevro da ogni decisione politica e modaiola che ho visto scemare negli anni... Quella scintilla di diversità che non ha più nessuna altra convention fumettistica.
È questa la cosa che mi fa un po’ male: il notare un principio graduale ma netto di provincializzazione, in seno al PREMIO CARLO BOSCARATO. Non ho mai lesinato complimenti per questa manifestazione e mai smetterò di farlo (in senso assoluto è la mia preferita...), ma è proprio per amore che parlo. Credo che sia un bene fare autocritica e tornare sui propri passi, in modo da ritrovare un poco della freschezza artistica perduta. Alla fine è come se fosse, solo un piccolo lifting su di una donna comunque splendida.

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Treviso 2008

Ormai, crescendo, una persona comincia ad apprezzare di avere alcuni punti fermi. Uno di questi è di assaggiare il baccalà mantecato, di passeggiare la mattina presto per le vie della città, di assaggiare e portare a casa le specialità cittadine, di andare a trovare il mitico Don Fernando (coming soon in un prossimo post) e soprattutto ritrovare gli amici che posso vedere solo durante poche fiere. Per me, Treviso rappresenta tutto questo ed è attaccamento che va ben oltre una normale convention… Per il resto anche quest’ anno è stato uguale sia il modus arrivandi , che il ritorno: treno notturno e quindi una bella sfacchinata… E’ stata uguale la sensazione di familiarità che mi comunica Treviso ed e stato lo stesso anche l’ affetto e l’ allegria dei miei amici locali. Anche in quest’ edizione ho avuto, dietro il banco, Enzo Troiano e Marco Cito (stoici e stakanovisti come sempre) che hanno disegnato senza sosta e senza lacrime. E per fortuna, si è ripetuto anche un ottimo successo nelle vendite. Comincio a gradire sempre di più alcune ciclicità; che dire… forse sto diventando un po’ datato! Image


Seconda...

Per la seconda abbiamo Emilia Perri .

 1) Dopo le esperienze dei due Korea, di cui il primo ti ha fruttato anche un premio come miglior sceneggiatura a Treviso nel 2005, ti sei cimentata in questa storia breve , per la rivista Wombat. Cosa pensi di riviste a fumetti strutturate come Wombat Magazine.

 La struttura antologica è interessante perché ti permette di variare e di viaggiare tra stili e narrazioni a volte molto diversi. E' come una festa, dove ci sono invitati dalle personalità distinte ma nello stesso tempo ben disposti a dialogare e confrontarsi tra loro. E soprattutto a divertirsi.

2) Per questa storia hai lavorato con Deborha Daniele. Se ci sono, esistono differenze tra il lavorare con un uomo o con una donna?

Se ci sono, al momento non ne ho viste.

 3) Parlaci dei tuoi progetti futuri.

Ho in programma di collaborare ancora con Deda (Deborha Daniele), stavolta però per storie più lunghe e complete.

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Prima intervista

Come da promessa, arriva puntuale la prima intervista. Ad aprire le danze ci pensa un talentuoso Danilo Antoniucci.

 1) Allora, Wombat doveva essere un esperimento isolato Invece grazie alla Tespi diventa, per il momento, una rivista semestrale. Qual è stato il tuo pensiero quando sei stato contattato, per realizzare un lavoro per essa?

 Ho accolto la notizia molto positivamente, sia perché la rivista Wombat ha dimostrato sin dall'inizio, di essere stata un'ottima idea, sia perché avevo la possibilità di creare una nuova storia per il mio personaggio a cui sono particolarmente affezionato!

 2) Parlaci brevemente della tua storia.

E' una nuova avventura de "Le cronache di un malandrino" e racconta come sempre le disavventure del nostro ladro alle prese con le più disparate situazioni imbarazzanti e comiche, si passa dalla fuga sui tetti fino l'interno di un convento con delle suore decisamente molto vivaci, ma non voglio dire altro per non rovinare la sorpresa!

 3) Parlaci dei tuoi progetti futuri.

Ultimamente sto lavorando a un fumetto per bambini, sto pensando a nuove storie per le "cronache di un malandrino" per il quale mi piacerebbe creare un'avventura più lunga e complessa, il problema è trovare il tempo tra un lavoro e l'altro!

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Treviso fumetti in TV

Come ogni anno, durante questi giorni, io e gli artisti della linea Wombat, ci rechiamo nel Veneto presso la manifestazione di TREVISO FUMETTI in TV.
Come ho già detto in altri post, questa è una convention che ho sempre amato, da quando ci ho partecipato per la prima volta.
Ha sempre organizzato delle mostre splendide gli altri anni(Italiani d' Oltralpe e Italiani Oltremanica) e solo per citarne alcune. E anche quest' edizione promette bene: i Maestri Veneziani(Pratt, Vianello , Pavone, Ongaro, Cavazzano,Frollo,...).
Ma riprendendo il discorso precedente, saremo presente tutte le giornate. sia il 27 che il 28.
A presto.


Conosciamoci meglio...

Comincerà tra pochi giorni, una rassegna di mini-interviste che ci accompagnerà, bene o male, fino a Lucca Comics.
Servirà per introdurre i vari autori presenti in Wombat e farveli conoscere meglio.
La prima trance sarà con Luca Boschi,Marco Cito,Francesco Graziani, Danilo Antoniucci, Emilia Perri.
La seconda ci presenterà Gianmaria Troiano, Francesca Terrone, Deborha Daniele, Tommaso Bennato e Denis Medri.
Mi scuso, in ogni caso per l' eventuale mancanza di qualcuno.



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